I FORTI della VAL SUSA 

Vivi il Piemonte come mai prima d'ora!

2 giorni in quad tra i magnifici scenari alpini dell'Alta Val Susa


  • Destinazione: PIEMONTE 
  • Difficoltà: FACILE
  • Giorni in tour: 2
  • N° min. partecipanti: 10
  • Pernottamenti: RIFUGIO 
  • Km totali: circa 180
  • Prezzo a persona: 150€

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  • 25 - 26 SETTEMBRE 2027

INFO & ISCRIZIONI 

info@torhino-adventure.com

PROGRAMMA

1° GIORNO

Formato il gruppo partiremo alla volta di Salbertrand per imboccare la strada militare che ci condurrà in off-road sino alla Batteria Jafferau percorrendo la suggestiva galleria dei Saraceni, 900 metri di galleria buia scavata nella roccia del Monte del Seguret.

Troveremo un primo pezzo di asfalto e poi inizia un fantastico sterrato che si alterna a panorami incredibili e a fitti boschi nello splendido anfiteatro del Monte Jafferau.

Proseguiamo lungo la strada militare 79 con sempre l’attenzione a non premere troppo l’acceleratore nel rispetto dei molti trekker e bikers che inevitabilmente si incontreranno lungo il percorso.

Impossibile non fermarsi per scattare qualche foto ai panorami sullo sfondo: la Valfredda, la cima Galambra e il Monviso in lontananza.

La sterrata ci porta così a 2.775 metri di quota, e apparirà, ben celato tra le rocce, il Forte Jafferau.

La sensazione è che il Genio Militare lo abbia incastonato tra monti e nuvole.

Uno spettacolo imperdibile.

Costruito nell’Ottocento, ora in rovina, era destinato alle postazioni di artiglieria di montagna ed è la seconda fortificazione più alta delle Alpi Cozie dopo quella che sorge sul monte Chaberton.

Pranzo al sacco e ripartenza verso lo sterrato che scende attraverso le piste da sci del versante Sud di Bardonecchia.

Risaliremo quindi dalla diga di Rochemolles, che forma uno specchio d’acqua verde smeraldo fiancheggiato sulla riva est da un fitto bosco di larici che d’autunno cambiano colore tingendosi d’oro.

Il lago artificiale si è formato a seguito della costruzione della diga per opera delle Ferrovie dello Stato tra il 1924 e il 1930.

Lungo la sponda ovest invece, una stradina sterrata costeggia il lago fino alla fine.

Proseguiremo lungo il percorso per arrivare al rifugio Scarfiotti su uno sterrato abbastanza impervio, la strada è stretta, ma basta prestare attenzione, anche e soprattutto all’incrocio con altri veicoli.

L’arrivo al Rifugio ci proietta nel mezzo di un pianoro circondato da cascate spettacolari, laghetti dall’acqua cristallina e tipici alpeggi; la location merita ogni km fatto!

Imperdibile anche una passeggiata fin sotto all’enorme cascata alle spalle del rifugio con la sua carica di energia difficilmente spiegabile a parole!

Prima di cena riprendiamo i nostri amati quad e saliremo sino a quota 3000m sulla cima del Colle del Sommeiller in un paesaggio selvaggio e lunare, che ricorda in molti sorci i paesaggi Islandesi.

Il nome del colle fu in memoria di Germano Sommeiller, progettista e direttore dei lavori del traforo ferroviario del Frejus.

Alla fine della strada troveremo un ampio spiazzo per parcheggiare e alzando lo sguardo, vicino al piccolo lago proprio in cima al colle, potremo vedere le ultime propaggini di un ghiacciaio, purtroppo sempre meno esteso per l’innalzamento delle temperature. 

Rientreremo per cena al rifugio.

2° GIORNO

Ripartenza la mattina presto alla volta di Sauze d'Oulx e proseguiremo poi lungo le splendide carrozzabili dell’Assietta in un territorio che è sempre stato molto “difficile” per l’insediamento umano, ma che proprio per questo ha visto costituirsi comunità dal ricco patrimonio storico, culturale e naturale, fondate su solidarietà morali e materiali.

Quella che viene chiamata “la strada dell’Assietta” è il percorso militare più alto d’Europa, toccando quota 2.550 presso la Testa dell’Assietta e senza ombra di dubbio è considerato un vero e proprio museo a cielo aperto della storia delle fortificazioni di montagna per merito delle numerose fortezze che risalgono a differenti epoche storiche.

In cima troviamo il FORTE DEL COLLE DELLE FINESTRE che domina la Valle sottostante e la strada sino al Colletto venne edificata come “strada di appoggio” anche agli altri forti della Piazzaforte di Fenestrelle e dell’Assietta.

La sua posizione strategica gli consentiva di essere completamente nascosto alla vista dal basso dal lato della Val Chisone e, allo stesso tempo, consentiva ai suoi cannoni a scomparsa di colpire i nemici in Valle.

La strada, classificata come carrareccia, doveva rispondere a caratteristiche ben precise: 3 m di larghezza, pendenza non superiore al 10% e raggio minimo di curvatura di 8 m.

Fu realizzata nel 1889, e fu studiata dal Genio Militare del regno d’Italia con lo scopo di permettere il rapido spostamento delle truppe fra la Val di Susa e la Val Chisone.

Più in basso, un secolo e mezzo prima, la zona fu teatro anche di una storica battaglia. Il 19 luglio 1747 le truppe Sabaude in netta inferiorità numerica (7.500 uomini di cui molti volontari locali contro oltre 20.000 soldati nemici) bloccarono e sconfissero l’invasore francese deciso a conquistare il Piemonte.

FAQ

DOCUMENTI

  • Patente di guida nazionale;
  • Libretto quad;
  • Assicurazione quad;
  • Chiavi di scorta del quad.

LA QUOTA COMPRENDE

  • Accompagnamento;
  • Pernottamento in camerata condivisa presso il rifugio;
  • Cena del Sabato e colazione della Domenica presso il rifugio;
  • Pranzo al sacco fornito dal rifugio per il pranzo di Domenica.

LA QUOTA NON COMPRENDE

Tutto quanto non espressamente indicato nei precedenti paragrafi.

Preparate i motori... 

ToRhino ADVENTURE vi aspetta!